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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

La mancanza di te

E' chiaro che fra di noi tutto resta immobile.


"Miei Cari, non mi avete perduta. Io vi sorrido ancora perché nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta."

                                                                                    Stig Dagerman

Di me

Laura. 38 anni. Oggi. Uff.
Un marito. Un figlio. Gli amori della mia vita. Quelli che mi sconvolgono. R. che mi ama incondizionatamente e L. che mi ama e, a tratti, non mi sopporta.  Quando ho la luna storta, quando mi isolo, quando non sono comprensiva e paziente, quando non ce n'è per nessuno. Cinica spesso, romantica, bastarda e senza pietà a volte.
Devo sentirmi libera altrimenti divento matta.
Non sopporto le bugie, le omissioni, le persone che non mi guardano in faccia quando mi parlano.
Sinistroide oggi nevrotica e stanca. Odio Bersani e D'Alema, amo Renzi e Civati.  Odio discutere con G. di politica. Amo la pizza di Antonio perché non sarà mai come la mia. Milanista dalla nascita, mi piace andare allo stadio ma da quando non c'è più Carla, di calcio non ne parlo più.
Le amiche. Che amo. Quelle di sempre. La vita per noi è diversa. Poi un'amica a Parigi che mi manca tanto, una a Londra che non dimentico. Amici in bozza, amici ritrovati. Amici qui e amici là. Tu…

Romanticamente

Google. Amore mio. Si scovano certe cose che mi fanno trasalire. Come questa lettera, scritta da un autore anonimo ad un altrettanto anonima destinataria.
La riporto, di seguito, senza interferire.

"Ti ho aspettata. Qui. Nel nostro unico posto. Un pontile che pochi conoscono. E non per minuti ma per anni, con tutte le mie cose a seguito. Come un fuggitivo in attesa dell'occasione giusta, il momento in cui sarei scappato a gambe levate, assaporando la vita con il gusto delle tue labbra, apprezzando ogni istante come se per la prima volta mi appartenesse. E ti ho amata. Sempre. Da lontano, guardando la tua felicità dietro un angolo come se per te non esistessi più.
E' così che ti ho riconosciuta, fra cento voci nell'etere. Ancora, per mille minuti di te, avrei dato qualsiasi cosa, come quel profumo che ti incalzava la pelle quando mi baciavi e mi sorridevi come se il nostro tempo potesse non esserci rubato. Se non è amore questo che cos'è? E io dubbi non ne ho più.…

Quello che offre la notte

Inverosimile. Questo bellissimo silenzio di aria rarefatta. Perché qui non c'è veramente nessuno. Sono spaiata.
Con i grilli dell'estate che cantano sommessi e tutta l'immobilità di questa pigra serata. Non mi capitava da anni di essere così sola e pensare a me come una giovane donna in possesso della propria vita.
Io mi diverto con me stessa. E' la grande verità di questo buio che arriva in punta di piedi. E non essere mai stanca, di niente, voler vivere la notte, tutte le notti, con un film tra le mani o qualche parola nell'etere. Pensando che valga la pena giocarsela questa partita, ovunque si vada, ovunque ci porti il mondo e i nostri piedi, uno dietro l'altro.
Un penny per i tuoi pensieri. Jeanne Moreau era bellissima quando lo diceva. Con quell'espressione che solo i francesi riescono a fare. E pagherei per qualche pensiero tra le mani, come piccole e solide biglie di vetro. Ne avevo una collezione quando ero bambina, le compravo al mare, d'estat…