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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Abbiamo le Prove - La forchetta nella tempia

Oggi su Abbiamo le Prove c'è un mio racconto. Sono felice come fosse la prima volta o forse di più, sono felice come un bambino la mattina di Natale, come usare il motorino a 15 anni, come tutte queste cose insieme. E oltre. [L'immagine utilizzata come header è fantastica, il film a cui appartiene lo è altrettanto].

Evviva.



Non posso fare nulla

Capita che per lavoro parli con tante persone senza sapere che viso possano avere. Capita che io riesca a immaginarmi particolari che non saranno mai confermati. Secondo me i suoi capelli sono secchi come la sua voce. Secondo me usa le Birkenstock  per andare al lavoro. Forse è giovane. Forse è acida. Forse è un bell'uomo. Capita che io debba dare notizie seccanti, capita che io debba essere fredda. Capita che qualcuno mentre parlo pianga al telefono. E' accaduto più volte. Donne. Io riesco solo a dire mi dispiace e nemmeno troppo bene.
Mi irrigidisco, alzo gli occhi al cielo. Mi sento truce. Mi sento distante.
Del resto è una frase che odio ma è l'unica da dire.
L'ultima volta che è stato detto a me ho pensato che non fosse vero. E non lo era.
Le lacrime al telefono sono scomode.
Sono dolore che non si vede e non si tocca, è quel tipo di sofferenza che si omette agli occhi.

E io non mi abituo mai. Chiudo la conversazione ripetendo le stesse parole.
Mi dispiace, non po…