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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

La valigia e la sabbia

La Calabria sembra non finire più, ma quando finisce si vede il mare.

Lo diceva sempre mio padre quando partivamo per raggiungere l'altra parte dell'Italia, con l'Opel Kadett E blu elettrico, senza aria condizionata. Erano gli anni 80 di Cabrini il bello e Rossi il goleador. Si partiva di notte con i finestrini abbassati, l'aria che arrivava sui sedili posteriori come uno spiffero. Io e mio fratello con i piedi nudi appoggiati ai finestrini per sentire fresco, le teste contro, appoggiate al sedile, le vibrazioni del cambio marcia nelle orecchie.
Io odiavo l'odore dei camion, i gas di scarico che uscivano nella corsia di sorpasso con una nuvola nera, trattenevo il fiato per cinque secondi e ricominciavo a respirare.
Poi il mare arrivava veramente. Aprivo gli occhi assonnata e me lo trovavo davanti, luccicante, con le sfumature  che passavano dal verde al blu in un solo attimo. E il profumo. La salsedine che faceva sparire persino il sudore delle magliette appiccicat…