Passa ai contenuti principali

Abbiamo Le Prove - Perchè a me


Il mio piccolo successo è stato aver trovato le parole per questo racconto, la mia fortuna aver trovato qualcuno che avesse voglia di leggerlo (e pubblicarlo).

Leggetelo qui.

[Abbiamo Le Prove, infinitamente grazie]





Commenti

Di Sempre

If I Should Fall Behind - testo e traduzione

Per non dimenticare il Nostro Inizio e per non perderci mai...

"We said we’d walk together baby come what may
That come the twilight should we lose our way
If as we’re walkin a hand should slip free
I’ll wait for you
And should I fall behind
Wait for me

We swore we’d travel darlin’ side by side
We’d help each other stay in stride
But each lover’s steps fall so differently
But I’ll wait for you

And if I should fall behind
Wait for me
Now everyone dreams of a love lasting and true
But you and I know what this world can do
So let’s make our steps clear that the other may see
And I’ll wait for you
If I should fall behind
Wait for me

Now there’s a beautiful river in the valley ahead
There ‘neath the oak’s bough soon we will be wed
Should we lose each other in the shadow of the evening trees
I’ll wait for you
And should I fall behind
Wait for me
Darlin’ I’ll wait for you
Should I fall behind
Wait for me”.

Traduzione.

“Abbiamo detto che avremmo camminato insieme piccola,
accada quello c…

Alice nel paese delle Meraviglie

"La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità! "

"C'è un posto che non ha eguali sulla terra...

Questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie mistero e pericolo.
Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio.
E per fortuna... io lo sono. "








"Ti svelo un segreto: tutti i migliori sono matti"

"Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe..."

"La scelta è solo tua, non si vive per accontentare gli altri"

Alice: "Alcune volte cerco di pensare a 6 cose impossibili prima di fare colazione"

Cappellaio: "Brava! E' un ottimo esercizio! Tuttavia ora ti converrebbe concentrarti sul Ciciarampa!"
Alice: "1. Esiste una pozione che ti fa rimpicciolire
2.Esiste una torta che…

Senza Sangue Uguale

E' stata quella volta che siamo andate io e te a mangiare il sushi. Era estate. Avevamo i tacchi alti e il sole sul viso e sulle spalle. E' stata quella volta - dicevo - che ho pensato che essere sorelle non fosse necessariamente una questione di sangue.
Quel sangue che non si vede mai ma si sente.
Il sangue che scorre veloce e che puoi sentire come il mare in una conchiglia gigante attaccata alle orecchie.

Che faccio, lo mando? - mi dicevi, ridendo.
Si. - rispondevo, sorseggiando il vino dal calice trasparente.

Tutte le volte che il mondo cambia per te, io ci sono stata, quindi sì.

Pensavo.

Mandalo.

E' stata quella volta che siamo andate io e te a mangiare il sushi. Era estate. Avevamo i capelli un po' più lunghi, il cellulare vicino al bicchiere e ridevamo delle cose che capitano di solito quando i piedi ticchettavano veloci sui bolognini.

I tacchi si rovinano.

Anche la pelle al sole. E io sono chiara.

E' stata quella volta che ho pensato, sì, siamo sorelle.

Che…

Fiato per Fiato

Le parole che non trovo più hanno la distanza di centocinquantaquattro giorni e tremilaseicentonovantasei ore.Tutte d'un fiato.

Le parole che non ho più hanno le sembianze di una schiena nuda, di mani senza smalto, di piedi freddi dentro le scarpe, di pelle liscia senza nei.

Le parole che non ho più sono come le sigarette accese con il vento.

Sono la mia voce stridula quando urlo una canzone, senza ritmo né intonazione.

Le parole che non trovo sono nel cassetto dei vestiti di mia nonna, nel cellophane trasparente, conservati come se avesse ancora le mani sulla mia testa.

Sono nella pioggia fine di ottobre, nelle scarpe da calcio sporche di terra vicino ad un pallone, nella luce fioca del mattino, nelle castagne cadute senza riccio.

Le parole che non trovo sono dure come il cemento di mio padre, nel giardino di casa. Sono grette come un complimento. Sono piene di lacrime amare e sorrisi trattenuti.

Sono nelle ultime file dei pullman di linea, sono nell'intervallo al cinema e a…

Le Affinità Elettive

A volte le persone si sfiorano.
Non con le mani e la pelle.
Con la mente.
Un filo indissolubile nel giorno e nella notte.

Le Affinità Elettive, è un libro di Goethe.
Il titolo deriva dall'affinità chimica, la tendenza di alcuni elementi a legarsi con alcune sostanze a scapito di altre.
L'ho riletto perchè nel frattempo ho visto il film.
E' di nuovo un'altra cosa.
Ne sono felice.

Adoro Carlotta e il Capitano. Un po' fermi, un po' indecisi, attratti in mezzo al niente da questa Affinità Elettiva, che compare e non scompare più. Fino al bacio quando oltrepassano la resa, le proibizioni, oltre le regole, le idee di giusto e sbagliato. Come due elementi chimici che incontrandosi si uniscono  e si influenzano reciprocamente. Tutti i corpi naturali  hanno un'unità di base che si relaziona con i propri simili, non entrando mai in interazione con i propri dissimili.

"Come l'acqua si mescola con il vino, ma non con l'olio, anche noi umani ci comportiamo i…

Che tu sia per me il coltello - David Grossman

Se non l'avete letto, poveri voi.

Alcuni pezzi qui sotto.

"Come è possibile essere liberi senza essere crudeli? È una legge non scritta: chi vuole starmi vicino deve assumersi la responsabilità della mia anima. Perché qualunque idiota può capire come sia facile uccidermi. Uno sguardo ben mirato basterebbe. Sono convinto che da qualche parte, dentro me, c'è un punto vulnerabile che chiunque, anche uno sconosciuto, può vedere e colpire. 
Eliminarmi con una parola."

"Forse lui ha capito, molto prima di me, che non è possibile tornare indietro sani e salvi dal punto in cui siamo arrivati"
"E' stupido cercare di spiegare (e tuttavia non riesco a smettere), ma è sempre così per me. In qualche punto, molto vicino, si accumula qualcosa - o qualcuno - che implora di esplodere, soffocherà non trovando uno sfogo e, anche se non mi è assolutamente chiaro cosa - o chi - sia, capisco perfettamente il suo bisogno di erompere, sento chiaramente il suo grido soffocato.…

Da parte a parte

Siamo a parte.
Mi soffermo e ci penso.
Mi sento a parte ogni volta che sto bene.

Il nostro noi è a parte.
Siamo un gruppo a parte.
Io sono a parte.

Come una scatola nascosta a parte.
Una vita fatta a parte.
Una strada percorsa a parte.

Di notte vago per la casa con una coperta sulle spalle. Abbasso il volume del televisore al minimo, guardo film vecchi, alcuni in bianco e nero, osservo il labiale degli attori stranieri e controllo che la mimica facciale sia corretta per la traduzione.
Il silenzio comprime i pensieri.
Ho trovato una foto di quando io e i miei cugini eravamo dei bambini, al mare. Tutti sfocati, in posa. arrampicati su un pedalò, il cielo nuvoloso dietro le spalle.
C'era quella immobilità forzata.
C'era un giorno di fine estate.
C'era quello che non sapevamo.

A parte, con le gambe a penzoloni, tra le grate del balcone, nella casa al primo piano della nonna, le macchine che passavano senza rallentare, i ragazzini che sfrecciavano con le bici sfiorando le canc…

Quaranta anzi Quarantuno

Ho quarant'anni, di quei quaranta che sono quarantuno nell'anno dei quarantadue. Ho le rughe, i capelli bianchi si nascondono in mezzo a ricci corti. Non mi sento bella, quasi mai, ma forse di più di quanto mi sentissi a vent'anni, con l'eye liner spalmato a lato degli occhi, di una riga perfetta.
La maturità, allo specchio, ha la forma esemplare delle cose migliori che tu possa essere, come tirare fuori il meglio dal meglio e il meglio, comunque, dal peggio.
La vita, a tratti, non è cambiata molto da prima che essa stessa accadesse, ho perso le meches, partecipo alle riunioni scolastiche come rappresentante con molta meno enfasi, ho perso l'abitudine di comprare un paio di scarpe una volta al mese.
E' solo una questione di responsabilità e di strade con bivi scelti a istinto.

La vita di prima, come la ricordo io, non ha traccia di Facebook, di telefoni che non fossero quelli sporchi delle cabine a gettoni, ha le sembianze di estate e di un motorino bianco, di…

Il momento di niente

Se Dio mi avesse dato la vocazione medica sarei stata un'anestesista.

Il dolore. Il nulla. Il risveglio.

E dire che anni e anni fa ebbe un un grande successo la Mandragola, mentre i sumeri stringevano con un laccio la parte da anestetizzare fino a perdere la sensibilità. I marinai che dovevano subire un intervento durante la navigazione usavano l'alcool insieme ad un sigaro nell'ano sperando che lo shock da nicotina rendesse anche insensibili al dolore. Poi, finalmente, arrivò Wells  che a metà del diciannovesimo secolo, utilizzò il protossido di azoto per l'estrazione di un dente del giudizio.

Pensavo a tutto questo mentre il culo e il resto del mio corpo nudo erano schiacciati contro le lenzuola ruvide di una barella che correva da un piano ad un altro.

- Tieni dentro le mani, non farle sporgere perché ogni tanto dalle porte non si passa. Non vorrei ti venissero schiacciate.

Risposi con un cenno della testa.

Delle mie mani, in realtà, non mi importava niente.

- Se l…