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Visualizzazione dei post da 2017

A mani alzate

Tuttavia se si potesse esprimere nello stesso momento due desideri contemporaneamente, aprire le mani e abbracciare tutti quanti, sorprendersi felici ed  essere attenti quando accade, per assaporare meglio ciò di cui poi, inevitabilmente, avremo nostalgia.

Tuttavia, se si volesse, sarebbe bello avere smarrimento e insieme stupore, raddrizzarsi con la schiena appoggiata al divano, sorridere, essere grido ed essere silenzio, raccogliere le ciliegie che nascono a due a due e appenderle vicino ai lobi come fossero orecchini. Tornare bambini, avere graffi e lividi blu sulle gambe, usare le braccia per appendersi ai rami di un albero, scivolare sull'erba e giocare a nascondino sotto le braccia del salice in fondo al prato.

Cosa succede se ci si riscopre, nonostante tutto, a sperare di riavere la libertà che avevi prestato, per tutto il tempo in cui i cuori sono stati vicini, sperare di avere credito e di avere ancora parole da dire, senza versare la malinconia in lacrime che odorano de…

Quaranta anzi Quarantuno

Ho quarant'anni, di quei quaranta che sono quarantuno nell'anno dei quarantadue. Ho le rughe, i capelli bianchi si nascondono in mezzo a ricci corti. Non mi sento bella, quasi mai, ma forse di più di quanto mi sentissi a vent'anni, con l'eye liner spalmato a lato degli occhi, di una riga perfetta.
La maturità, allo specchio, ha la forma esemplare delle cose migliori che tu possa essere, come tirare fuori il meglio dal meglio e il meglio, comunque, dal peggio.
La vita, a tratti, non è cambiata molto da prima che essa stessa accadesse, ho perso le meches, partecipo alle riunioni scolastiche come rappresentante con molta meno enfasi, ho perso l'abitudine di comprare un paio di scarpe una volta al mese.
E' solo una questione di responsabilità e di strade con bivi scelti a istinto.

La vita di prima, come la ricordo io, non ha traccia di Facebook, di telefoni che non fossero quelli sporchi delle cabine a gettoni, ha le sembianze di estate e di un motorino bianco, di…

Da parte a parte

Siamo a parte.
Mi soffermo e ci penso.
Mi sento a parte ogni volta che sto bene.

Il nostro noi è a parte.
Siamo un gruppo a parte.
Io sono a parte.

Come una scatola nascosta a parte.
Una vita fatta a parte.
Una strada percorsa a parte.

Di notte vago per la casa con una coperta sulle spalle. Abbasso il volume del televisore al minimo, guardo film vecchi, alcuni in bianco e nero, osservo il labiale degli attori stranieri e controllo che la mimica facciale sia corretta per la traduzione.
Il silenzio comprime i pensieri.
Ho trovato una foto di quando io e i miei cugini eravamo dei bambini, al mare. Tutti sfocati, in posa. arrampicati su un pedalò, il cielo nuvoloso dietro le spalle.
C'era quella immobilità forzata.
C'era un giorno di fine estate.
C'era quello che non sapevamo.

A parte, con le gambe a penzoloni, tra le grate del balcone, nella casa al primo piano della nonna, le macchine che passavano senza rallentare, i ragazzini che sfrecciavano con le bici sfiorando le canc…